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martedì 19 febbraio 2008
Quattro chiacchiere con... Mario Ferrari
03:30 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentato da Ester Bonetti
Martedì 19 febbraio 2008, ore 17
“Divertirsi con la matematica si può?”
Nei giorni 20-21-22-23 del mese di febbraio, sarà allestita la mostra Re-giocando
La rassegna culturale dal titolo Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la Libreria Clu , è divenuta da sei anni a questa parte un appuntamento imperdibile per i cittadini pavesi e i giovani in età scolare: ogni appuntamento previsto nel calendario ottiene un elevato gradimento da parte del pubblico e un’elevata affluenza a prescindere dall’argomento trattato. Lo si è visto ad esempio nel caso di un tema di elevato valore civile come la memoria della Shoah, sapientemente definita da Luciano Tas e Antonio Sacchi, ma anche in occasione di conversazioni più leggere e discorsive come quelle dedicate allo sport.
Martedì 19 febbraio 2008, ore 17
“Divertirsi con la matematica si può?”
Nei giorni 20-21-22-23 del mese di febbraio, sarà allestita la mostra Re-giocando
Mario Ferrari: divertirsi con la matematica
Il prossimo appuntamento, previsto per martedì 19 gennaio 2008 alle ore 17 presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri, sarà invece dedicato ad un tema di non immediata comprensione ma analizzato da un punto di vista inusuale: ospite d’onore il prof. Mario Ferrari, docente dell’Università di Pavia dal 1967 al 2006 in un campo ostico come quello dei numeri e della possibilità di considerarli mediante un approccio diverso da quello scolastico tradizionale. Titolare dei corsi di Matematiche Complementari e di Fondamenti e Storie della Matematica, direttore della Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario dal 2002 al 2004, tuttora responsabile della rivista “L’insegnamento della matematica e delle scienze integrate”, Ferrari è uno dei maggiori esperti italiani di didattica della matematica e quindi dei metodi di insegnamento di una disciplina così complessa, autentica bestia nera di intere generazioni di allievi, e nel contempo impegnato dagli anni Settanta nell’attuazione di corsi di formazione e aggiornamento per gli insegnanti e nella stesura di testi e articoli a carattere storico-scientifico.
Accanto alla consueta prolusione, gli studenti pavesi avranno modo di sperimentare direttamente la possibilità di affrontare la matematica non più come disciplina di semplice studio ma nel suo aspetto di gioco e divertimento grazie ad una mostra interattiva dal titolo “Ra-giocando”, curata da Ester Bonetti, che si terrà dal 20 al 27 febbraio presso le Scuderie del Castello Visconteo . La mostra propone agli scolari fra i cinque e i dodici anni una serie di giochi matematici che sono orientati a cambiare l’approccio collettivo verso la disciplina, cercando di motivarli all’apprendimento pur se convinti che si tratti di un argomento noioso e troppo impegnativo e nel contempo offre agli insegnanti la facoltà di rilevare le strategie e i ragionamenti degli alunni in una situazione ludica del tutto nuova. Lo stesso Ferrari ha scritto che “ognuno di noi è orgoglioso di essere homo sapiens, la vita ci costringe ad essere homo faber, per vivere in modo umano occorre essere homo ludens, e la matematica ci dà una mano…”. Un elevatissimo numero di classi della nostra Provincia, per un totale di quasi mille allievi, ha prenotato la partecipazione a questa originale tipologia di giochi: divertirsi con la matematica si può!
Emilio D’Adamo
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Mario Ferrari * Docente dell’Università di Pavia, dal 1967 e fino al 2006, di corsi di Matematiche Complementari, Fondamenti e Storia della Matematica presso il Dipartimento di Matematica, Direttore della SILSIS (Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario) dal 2002 al 2004, Direttore dal 2002 della rivista L’insegnamento della matematica e delle scienze integrate del Centro Ricerche Didattiche U. Morin di Paderno del Grappa (TV), una delle più qualificate a livello nazionale sui temi di ricerca di didattica della matematica. Coinvolto dagli anni 70-80 nella direzione e attuazione di corsi per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti e autore di numerosi articoli e testi di educazione matematica e di storia della matematica.
lunedì 28 gennaio 2008
Quattro chiacchiere con... Luciano Tas
03:29 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentato da Antonio Sacchi
Lunedì 28 gennaio 2008 ore 17
"La fiaccola della memoria. Come trasmettere nel tempo il ricordo dello Sterminio"
Lunedì 28 gennaio 2008 ore 17
"La fiaccola della memoria. Come trasmettere nel tempo il ricordo dello Sterminio"
Luciano Tas: la fiaccola della memoria
La storia del Novecento, secolo breve per eccellenza – secondo la definizione attribuita al celebre storico inglese Eric J. Hobsbawm – racchiuso fra l’attentato di Sarajevo del 1914 e il crollo del Muro di Berlino alla fine del 1989, è stata caratterizzata da progressi impensabili per l’umanità nei decenni precedenti e altrettante immani tragedie. La scienza ha messo a disposizione dei cittadini, almeno in tutto il mondo occidentale, ritrovati che hanno permesso di migliorare in proporzioni rilevanti le condizioni e la qualità della vita; la transizione dai sistemi autoritari alla democrazia rappresentativa ha consentito a tutti la facoltà quantomeno di partecipazione alle scelte decisionali collettive, senza distinzioni di censo.
D’altro canto, il Novecento ha visto concentrarsi nell’arco di meno di cent’anni una serie impressionante di tragedie e lutti dovuti allo scatenarsi senza requie di conflitti e genocidi il cui effetto devastante è stato amplificato proprio dalle nuove tecnologie applicate nel settore degli armamenti. Basti pensare al potenziale distruttivo di due guerre su scala planetaria, agli infiniti conflitti locali che ancora oggi tormentano l’umanità, al dramma dei regimi totalitari che hanno tristemente prodotto piani di scientifico annientamento delle popolazioni. Su tutti gli orrori del secolo appena trascorso, spicca ovviamente lo sterminio sistematico del popolo ebraico nei campi di concentramento compiuto dalla Germania nazista: un piano definito dalla scrittrice Liana Millu, autrice del celebre romanzo-documento “Il fumo di Birkenau”, di sistematico annientamento di un’identità e delle persone fisiche che la rappresentavano.
Alcuni anni fa il Parlamento italiano, al fine di ricordare quella terrificante pagina della nostra storia a cui avevano partecipato anche il regime fascista e la Monarchia con l’approvazione della famigerata discriminazione razziale, ha inserito nel novero delle leggi di Stato – su proposta del giornalista e deputato Furio Colombo – l’istituzione di un Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per rammentare alle nuove generazioni un evento senza paragoni in tutto l’orrore che il genere umano ha prodotto nella sua vicenda terrena.
Di questo tema si parlerà doverosamente anche nell’ambito della Rassegna culturale Quattro chiacchiere con.., organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti, nel prossimo incontro previsto per il prossimo martedì 29 gennaio 2008 alle ore 17 nell’auditorium di Santa Maria Gualtieri : presentato da uno degli studiosi pavesi più insigni di storia del Novecento, Antonio Sacchi, sarà ospite lo scrittore e giornalista romano Luciano Tas, già direttore del mensile di cultura ebraica Shalom, autore di importanti saggi sull’ebraismo e la Seconda Guerra Mondiale fra i quali ricordiamo “Storia degli Ebrei italiani” e il recente “Robin Hood sbarca in Italia”, racconto per l’infanzia dedicato allo sbarco degli Alleati ad Anzio nel gennaio 1944 ( ricordiamo ai lettori che Tas terrà a Pavia anche un secondo appuntamento pubblico sul medesimo tema il giorno mercoledì 30 gennaio alle ore 9 presso la Scuola Media Cesare Angelini al quartiere Vallone).
I giovani pavesi avranno modo, grazie alla presenza di uno dei massimi esperti della tragedia dello sterminio, di focalizzare la loro attenzione su un frangente che è doveroso non dimenticare e di apprendere il valore della pace e della fratellanza in un mondo purtroppo ancora tormentato da troppi conflitti.
Emilio D’Adamo
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Luciano Tas scrittore e giornalista, già direttore del mensile “Shalom”. Ha pubblicato Storia degli ebrei italiani (Newton Compton 1987) e Robin Hood sbarca in Italia. Anzio, gennaio 1944 (Mondadori 2004).
martedì 15 gennaio 2008
Quattro chiacchiere con... Aurora Marsotto
03:25 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentata da Desideria Guicciardini
Martedì 15 gennaio 2008, ore 17
“Ballerina in palcoscenico”
Martedì 15 gennaio 2008, ore 17
“Ballerina in palcoscenico”
Aurora Marsotto: ballerina in Palcoscenico
La narrativa specialistica per l’infanzia e l’adolescenza ha accompagnato per mano generazioni di giovani lettori in mondi dell’immaginazione inesplorati, dall’epoca lontana di Hans Christian Andersen e dei fratelli Grimm sino ai giorni nostri, con il fenomeno editoriale inarrestabile, sino alle soglie della passione collettiva, di Harry Potter e delle sue sette avventure sia letterarie che cinematografiche. Innumerevoli generazioni di bambini hanno trovato nella lettura uno spazio accogliente e costruttivo ove misurare i passi del loro sviluppo intellettuale, pur nella diversità del contesto in cui al passare del tempo si sono trovati a vivere e crescere.
La gran parte del tempo libero – rivelano le analisi statistiche più accreditate – viene trascorsa dai ragazzi del Duemila con la compagnia di mezzi tecnologici avanzati, da Internet alla Playstation, di cui sono perfettamente padroni già in tenera età ma che hanno l’effetto perverso, quando il loro uso si trasforma in dipendenza, di renderli intellettualmente passivi ed emotivamente instabili. Resta comunque essenziale, anche nell’epoca della tecnologia avanzata, un rapporto diretto e vivido con la realtà esterna mediante l’esperienza diretta di tutto l’infinito che circonda la vita di un adolescente: la pratica sportiva rimane una delle esperienze a più elevato livello formativo sia individuale che di gruppo e uno dei modi più efficaci, quando è intesa come sfida delle proprie capacità e onesta competizione, per relazionarsi con gli altri.
Nel corso del prossimo incontro previsto dalla rassegna culturale Quattro chiacchiere con.., organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti, i giovanissimi studenti pavesi avranno modo di conoscere un’esperienza duplice, nel campo dello sport e della letteratura, grazie alla presenza di Aurora Marsotto, giornalista e scrittrice che sarà ospite della nota manifestazione il prossimo martedì 15 gennaio alle ore 17 presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri.
Nel corso della sua multiforme carriera, Aurora Marsotto ha lavorato nel campo dell’editoria e del design, collaborando con numerose testate giornalistiche di fama, fra le quali Vogue, Class, Milleidee e i quotidiani Il Giornale e Il Sole 24 Ore, per il quale dal 1984 al 2001 ha curato le rubriche “Grandi e piccini”, dedicata alla critica letteraria di libri per l’infanzia, e “Balletto”, specificamente orientata alla critica degli spettacoli di danza, sua grande passione e seconda professione alla quale ha dedicato alcuni interessanti volumi per giovani lettori editi da Piemme Junior. Fra i suoi titoli ricordiamo in particolare tre libri gustosi e accattivanti per chi volesse saperne di più sul mondo della danza classica: “Da grande farò la ballerina”, “Ballerina…si diventa!”, e la novità “Ballerina in Palcoscenico”, storie narrative a carattere autobiografico indirizzate al pubblico dell’infanzia. In essi, ripercorrendo la vicenda della protagonista Vivy, che dall’età di sei anni coltiva con impegno la sua passione per la danza, è possibile trovare motivazioni concrete affinchè le nuove generazioni comprendano l’importanza di avere un sogno da rincorrere e di impegnarsi al massimo per cercare di tradurlo in realtà.
Emilio D’Adamo
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Aurora Marsotto ama la danza sin da quando, bambina, ha iniziato a studiarla. Oggi fa la giornalista e ha pubblicato molti articoli e libri sul balletto. Da grande farò la ballerina (2003), Ballerina…si diventa (2005), Ballerina sul palcoscenico (2007) tutti della PIEMME.
mercoledì 19 dicembre 2007
Quattro chiacchiere con... Maurizio Crosetti
06:49 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentato da Elisa Chiari
- 19 dicembre 2007, h. 17 -
Zidane: grandezza e mistero di un campione
- 19 dicembre 2007, h. 17 -
Zidane: grandezza e mistero di un campione
La letteratura italiana del Novecento ha espresso un rapporto discontinuo e marginale con il multiforme mondo dello sport, quasi che le discipline agonistiche fossero un argomento di second’ordine, non degno dell’attenzione degli intellettuali e di chi “faceva opinione”. Basti pensare che le migliori antologie riguardanti l’attività agonistica risalgono alla notte dei tempi: i due ottimi volumi curati da Gian Antonio Cibotto dedicati rispettivamente ai racconti di pesca e caccia sono stati pubblicati da Rizzoli negli anni Sessanta, mentre un’opera più interdisciplinare come gli scritti di sport, coordinati da Giuseppe Brunamontini per Garzanti, risalgono ai primi Settanta.
Ciò non toglie che, seppur in forma episodica, alcuni scrittori e giornalisti di primo piano abbiano lasciato testimonianze di eccezionale valenza letteraria proprio raccontando le gesta dei grandi campioni del passato, da Coppi a Bartali, dal Grande Torino al Milan imbattibile di Sacchi e Capello. Il nostro conterraneo Gianni Brera ha dedicato al calcio e al ciclismo pagine di superlativa qualità, che sono una pietra miliare nell’invenzione ex novo di un linguaggio adatto a narrare le gesta atletiche. D’altro canto, l’epopea del Giro d’Italia, specie nell’immediato Dopoguerra, ha visto autori eccellenti impegnati come suiveurs per conto di vari quotidiani: pensiamo a due maestri del giornalismo come Orio Vergani e Dino Buzzati, a un umorista imbattibile come Achille Campanile, al poeta Alfonso Gatto, ai romanzieri Vasco Pratolini, Anna Maria Ortese e Marcello Venturi.
Perciò gli appassionati di sport non dovranno perdersi un’occasione a portata di mano per parlare di letteratura sportiva e in particolare di un fenomenale interprete della genialità applicata al pallone: il prossimo mercoledì 19 dicembre alle ore 17, come di consueto presso Santa Maria Gualtieri, la rassegna Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta sezione Ragazzi in collaborazione con la libreria C.L.U. a cura di Costantino Leanti, ospiterà il giornalista Maurizio Crosetti, inviato speciale di Repubblica, cronista delle ultime edizioni dei Mondiali di calcio e delle Olimpiadi, autore di un brillante volume con Dvd intitolato Zizou un ritratto (edizione Feltrinelli).
Non solo una biografia minuziosa accompagnata dalla ricostruzione dettagliata di un’eccellente carriera ai massimi vertici del calcio internazionale, ma qualcosa in più: una vera e propria fenomenologia di un campione tanto adorato dai tifosi prima a Torino – sponda bianconera – poi a Madrid, esaltato come una star in Francia, odiato e disprezzato in Italia dopo la riprovevole chiusura della sua carriera durante la finale degli ultimi Campionati del Mondo vinti da noi contro la Francia: “E’ il 9 luglio 2006, a Berlino. Zidane sfiora a capo chino la Coppa perduta, non la guarderebbe per nulla al mondo. La sfiora e appallottola il nastro adesivo bianco che reggeva la sua fascia da capitano…La testa, stavolta, Zizou l’ha usata in un altro modo, l’ha mandata a sbattere contro il petto di un avversario, Marco Materazzi. Cartellino rosso: espulso dalla partita ma anche dalla carriera, perché quella sarebbe stata comunque l’ultima volta”.
Il pubblico avrà modo di ascoltare il racconto della vita e delle magie di un eccezionale artista del calcio contemporaneo, con le sue espressioni atletiche sublimi e il suo un gioco fantasioso e funambolico: un personaggio a volte scostante, a volte autore di gesti scellerati, ma protagonista ai massimi livelli di un modo di interpretare il calcio che, nell’agonismo esasperato odierno, sta pian piano scomparendo: quello dell’orgoglio individuale, della grandezza dei gesti, dell’immaginazione al potere.
Emilio D'Adamo
Ciò non toglie che, seppur in forma episodica, alcuni scrittori e giornalisti di primo piano abbiano lasciato testimonianze di eccezionale valenza letteraria proprio raccontando le gesta dei grandi campioni del passato, da Coppi a Bartali, dal Grande Torino al Milan imbattibile di Sacchi e Capello. Il nostro conterraneo Gianni Brera ha dedicato al calcio e al ciclismo pagine di superlativa qualità, che sono una pietra miliare nell’invenzione ex novo di un linguaggio adatto a narrare le gesta atletiche. D’altro canto, l’epopea del Giro d’Italia, specie nell’immediato Dopoguerra, ha visto autori eccellenti impegnati come suiveurs per conto di vari quotidiani: pensiamo a due maestri del giornalismo come Orio Vergani e Dino Buzzati, a un umorista imbattibile come Achille Campanile, al poeta Alfonso Gatto, ai romanzieri Vasco Pratolini, Anna Maria Ortese e Marcello Venturi.
Perciò gli appassionati di sport non dovranno perdersi un’occasione a portata di mano per parlare di letteratura sportiva e in particolare di un fenomenale interprete della genialità applicata al pallone: il prossimo mercoledì 19 dicembre alle ore 17, come di consueto presso Santa Maria Gualtieri, la rassegna Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta sezione Ragazzi in collaborazione con la libreria C.L.U. a cura di Costantino Leanti, ospiterà il giornalista Maurizio Crosetti, inviato speciale di Repubblica, cronista delle ultime edizioni dei Mondiali di calcio e delle Olimpiadi, autore di un brillante volume con Dvd intitolato Zizou un ritratto (edizione Feltrinelli).
Non solo una biografia minuziosa accompagnata dalla ricostruzione dettagliata di un’eccellente carriera ai massimi vertici del calcio internazionale, ma qualcosa in più: una vera e propria fenomenologia di un campione tanto adorato dai tifosi prima a Torino – sponda bianconera – poi a Madrid, esaltato come una star in Francia, odiato e disprezzato in Italia dopo la riprovevole chiusura della sua carriera durante la finale degli ultimi Campionati del Mondo vinti da noi contro la Francia: “E’ il 9 luglio 2006, a Berlino. Zidane sfiora a capo chino la Coppa perduta, non la guarderebbe per nulla al mondo. La sfiora e appallottola il nastro adesivo bianco che reggeva la sua fascia da capitano…La testa, stavolta, Zizou l’ha usata in un altro modo, l’ha mandata a sbattere contro il petto di un avversario, Marco Materazzi. Cartellino rosso: espulso dalla partita ma anche dalla carriera, perché quella sarebbe stata comunque l’ultima volta”.
Il pubblico avrà modo di ascoltare il racconto della vita e delle magie di un eccezionale artista del calcio contemporaneo, con le sue espressioni atletiche sublimi e il suo un gioco fantasioso e funambolico: un personaggio a volte scostante, a volte autore di gesti scellerati, ma protagonista ai massimi livelli di un modo di interpretare il calcio che, nell’agonismo esasperato odierno, sta pian piano scomparendo: quello dell’orgoglio individuale, della grandezza dei gesti, dell’immaginazione al potere.
Emilio D'Adamo
mercoledì 28 novembre 2007
Quattro chiacchiere con... Paolo Landi
03:21 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentato da Franco Rositi
Mercoledì 28 novembre 2007, ore 17
“Internet…impigliati nella rete”
Emilio D’Adamo
Mercoledì 28 novembre 2007, ore 17
“Internet…impigliati nella rete”
Paolo Landi: internet...impigliati nella rete
Il Novecento appena trascorso, secolo breve per antonomasia racchiuso fra due conflitti mondiali e il crollo dei regimi dell’Est europeo, ha visto l’esplosione di immani tragedie – il totalitarismo, la bomba atomica, lo sterminio di intere popolazioni – e nel contempo l’apertura di nuovi e impensati orizzonti civili, sociali e soprattutto tecnologici a disposizione dell’uomo contemporaneo. La vita di un giovane nato in qualsiasi Paese del mondo occidentale, a cent’anni di distanza, è del tutto imparagonabile, i parametri della quotidianità completamente sconvolti dalle innovazioni create dalla ricerca e realizzate dagli apparati industriali: in Italia, se negli anni della Belle Epoque giolittiana il paesaggio urbano era caratterizzato dalle carrozze, oggi ogni famiglia dispone di almeno due automobili dotate di sofisticati strumenti elettronici; se radio e televisione erano ancora ben aldilà da venire e le comunicazioni avvenivano lentamente mediante lettere scritte a mano in elegante grafia, ora è possibile mettersi in contatto con qualsiasi remoto angolo della Terra attraverso un personal computer. Proprio questo è uno dei risultati più evidenti di quel fenomeno di “incessante deformazione” – secondo la definizione espressa dal filosofo Salvatore Veca – che ha del tutto sconvolto i parametri delle nostre esistenze individuali e collettive in un lasso di tempo limitato.
La nascita e la diffusione a macchia d’olio di Internet ne è la prova più evidente: dai gusci protettivi delle loro abitazioni, i cittadini del villaggio globale possono mettersi in contatto con chiunque desiderino per scambiare opinioni, acquistare oggetti, consultare enciclopedie, scaricare canzoni e film, far conoscere la loro attività professionale, cercare l’anima gemella. Un uso consapevole e informato di questa enorme potenzialità è fondamentale per le nuove generazioni, affinché ne possano apprezzare pienamente le facilitazioni e al tempo stesso essere messi in guardia dalle trappole e dai pericoli che si nascondono nella rete.
Il secondo incontro previsto nella sesta edizione della Rassegna Quattro Chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti, che si terrà il prossimo mercoledì 28 novembre alle ore 17 presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri in Piazza della Vittoria, sarà dedicato infatti ad una più approfondita conoscenza di Internet in virtù della presenza di uno dei massimi esperti in materia: Paolo Landi, direttore Pubblicità del gruppo United Colors of Benetton, docente al Politecnico di Milano, autore di saggi dedicati al mondo dei media in cui prevale un approccio scientifico documentato, fra i quali il recentissimo “Impigliati nella rete”, uscito da Bompiani nell’ottobre di quest’anno.
Presentato da Franco Rositi, docente di Sociologia presso la nostra Università, l’autore – per alcuni anni critico televisivo su vari settimanali – spiegherà ai ragazzi e a tutti i cittadini come mettersi in guardia dinnanzi a una tecnologia ancora non del tutto esplorata, proponendo un vademecum di controinformazione sul web e prediligendo un approccio non di infatuazione o di puro rifiuto, ma di impostazione consapevolmente critica. Se infatti l’informazione attuale oscilla fra l’esaltazione acritica e il rifiuto snobistico delle tecnologie informatiche, è più utile e costruttivo mettere a confronto gli aspetti positivi del web con i rischi che derivano da un suo abuso, affinché gli individui possano usare Internet in modo fruttuoso piuttosto che farsi usare da esso. A giudizio di Landi, “ liberata dai suoi orpelli ideologici, la rete non è altro che uno strumento di informazione e di intrattenimento. Prenderà il posto della vecchia tv e finiremo per frequentarla senza ipocrisia, senza la falsa coscienza di partecipare a una apoteosi della democrazia…la tecnologia sarà allora un mezzo per vivere meglio e non l’ambiente nel quale per forza dobbiamo vivere”.
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IL RESOCONTO
IL RESOCONTO
Internet e tv: un approccio critico
In tempi lontani e non sospetti, il celeberrimo filosofo novecentesco Karl Popper intitolava così un suo ottimo saggio breve: Cattiva maestra televisione. A ben guardare, l’affermazione apodittica in questione risulta essere ben più vera al giorno d’oggi, quando i mezzi di comunicazione di massa hanno perso del tutto la loro componente pedagogica e istruttiva per ridursi a semplici strumenti per lo scambio di informazioni superficiali, l’orientamento dall’esterno delle preferenze dei consumatori, la trasmissione a largo raggio di messaggi – civetta per la propaganda di beni destinati all’acquisto da parte di un popolo di spettatori privi di mezzi di elementare autodifesa.
Ma non sempre è stato così: è sotto gli occhi di tutti che la televisione, dall’inizio delle trasmissioni in Italia a metà anni Cinquanta sino all’esplosione delle reti commerciali, ha pur svolto una funzione educativa, in quanto proponeva programmi di tipo culturale divulgativo volti a creare una coscienza comune fra i cittadini, a diffondere un minimo denominatore comune sul piano istruttivo, tanto da far affermare – con un certo grado di esagerazione – che proprio la Rai è riuscita nell’intento in cui aveva fallito la classe dirigente post-risorgimentale, autrice dell’unificazione territoriale italiana: fare delle genti italiche una sola nazione, con un sentire comune.
All’inizio del nuovo millennio, gli intendimenti formativi della tv e di Internet – nuovo sistema di collegamento e comunicazione su scala mondiale – sembrano essere quasi completamente azzerati: dominano programmi e contenuti triviali, i format televisivi privilegiano un intrattenimento di bassa qualità, il palinsesto ha escluso le forme espressive a contenuto educativo: scomparsi dagli schermi la prosa, i concerti, gli approfondimenti politici che non si riducano a un semplice chiacchiericcio…si precipita in un magma indistinto di reality show e volgarità gratuite da cui lo spettatore, specie nella fascia di età giovanile, difficilmente riesce a districarsi.
Al fine di capire come avvicinarsi ai mezzi di comunicazione in maniera intelligente e sorvegliata, una serie di istruzioni efficaci è giunta al pubblico pavese dalla conferenza di Paolo Landi, direttore Pubblicità del gruppo United Colors of Benetton, ospite lo scorso 28 novembre della rassegna Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti: con un linguaggio estremamente lineare e chiaro, il prestigioso relatore ha proposto un approccio di tipo critico all’informazione, cercando di enuclearne i contenuti potenzialmente pericolosi e dannosi per l’utente e le trappole nascoste dietro aspetti all’apparenza inoffensivi. Un modo di attuare la critica del tutto diverso da quello che abitualmente leggiamo sulle pagine dei giornali: non un’attenzione di tipo impressionistico ed estetico – il film è bello o brutto, la sceneggiatura regge o è piena di buchi, gli attori validi o impreparati – ma di taglio etico e scientifico, al fine di evidenziare come il mezzo nel suo insieme possa agire pesantemente sui comportamenti quotidiani del pubblico in tutta la sua vita, non solo nella dimensione di spettatore.
Intrappolati nella rete? Spiati di continuo dallo schermo magico del computer o del televisore? Forse un po’ lo siamo tutti, ma un messaggio motivato e cosciente come quello proposto da Landi può essere utile per liberarci dalle infinite possibilità di condizionamento e cominciare ad essere noi ad usare internet e tv, smettendo di farci usare da loro.
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Paolo Landi è il Direttore Comunicazioni del gruppo United Colours of Benetton. Ha pubblicato Manuale per l'allevamento del piccolo consumatore (Einaudi, 2000), Il cinismo di massa (Sperling&Kupfer, 1994), Cosa c'entra l'AIDS con i maglioni? Cento lettere di amore-odio alla Benetton (Mondadori, 1993), Lo snobismo di massa (Lupetti, 1991). Un suo intervento è stato pubblicato nel volume collettivo Caro Enzensberger Il futuro della televisione, a cura di Alberto Abruzzese (Lupetti, 1994), Volevo dirti che è lei a guardare te (Bompiani). È stato per qualche anno critico televisivo su vari settimanali. È docente a contratto al Politecnico di Milano. Vive e lavora a Treviso.
martedì 6 novembre 2007
Quattro chiacchiere con... VI edizione
05:55 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Gli incontri programmati nella sala di Santa Maria Gualtieri per l’edizione 2007-2008, incominceranno il giorno 6 novembre alle ore 17, con il noto giornalista e scrittore pavese Mino Milani intervistato da Giuseppe Polimeni sui suoi ultimi 50 anni passati a scrivere storie. L’assessore alla Cultura Silvana Borutti introdurrà l’incontro e presenterà l’iniziativa. Il 28 novembre invece lo scrittore Paolo Landi, direttore comunicazione della Benetton, presentato da Franco Rositi, ci metterà in guardia dai pericoli d’internet, e della facilità, per i ragazzi, di restare impigliati nella rete. Il 19 dicembre, l’inviato speciale del quotidiano La Repubblica , Maurizio Crosetti, dialogherà con Elisa Chiari su luci ed ombre di uno dei più grandi talenti del calcio degli anni ’90: Zinedine Zidane. Il 15 gennaio Aurora Marsotto, giornalista e scrittrice, parlerà di danza, intervistata da Desideria Guicciardini, illustratrice dei sui libri, mentre il 28 gennaio Luciano Tas, già direttore del mensile “Shalon”, discuterà, con Antonio Sacchi, di olocausto e memoria collettiva per non dimenticare. Il 19 febbraio è la volta di Mario Ferrari, docente di matematica presso l’ateneo pavese, affrontare i luoghi comuni che ruotano attorno alla propria materia e, con Ester Bonetti, spiegare che con i numeri ci si può anche divertire. A dimostrazione sarà inaugurata la mostra interattiva, itinerante di giochi Matematici: Ra-giocando, che resterà aperta, a disposizione delle classi che ne faranno richiesta, fino a sabato 23 febbraio. Il 26 febbraio arriva a Pavia, presso il teatro Fraschini, il romanziere Massimo Carlotto, noto al grande pubblico per i suoi libri di successo, si confronterà con Gianfranca Lavezzi sui giovani che crescono in provincia, una realtà periferica in continuo mutamento. “Jimmy della Collina”, uno dei suoi libri per ragazzi, è stato ridotto in copione teatrale e sarà messo in scena da un gruppo di giovani attori. Al progetto collaborerà anche “la Casa del giovane”, una comunità di recupero che opera nel nostro territorio, e inserirà alcuni dei suoi ospiti nella compagnia teatrale. “Alla ricerca di un teatro per ragazzi” è il tema che si dibatterà il 1 aprile con Sebastiano Ruiz Mignone, scrittore per l’infanzia, introdotto da Fabrizio Fiaschini, un suo testo “Il vaso da notte d’oro del re” sarà messo in scena da un gruppo di giovani attori per gli alunni delle scuole pavesi. La Resistenza sarà ricordata dalle parole di Luchino dal Verme, ex partigiano comandante dell’80° Brigata “Casotti” e, in seguito, della Divisione “Antonio Gramsci”, vera anima della Resistenza in Oltrepò, presentato dal compagno di lotta Clemente Ferrario. A maggio la rassegna prosegue presentando un programma speciale dedicato agli incontri tra letteratura e musica. Si parla di musica per l’infanzia con la compositrice Grazia Abbà, di rock col musicologo Furio Sollazzi e il giornalista Guido Mariani, di poesia e musica con lo scrittore e paroliere Luca Ragagnin, mentre Xabier Iriondo spiegherà come fare musica con gli oggetti, auto-costruendo strumenti elettroacustici ed elettronici. Gli incontri sono in programma alle ore 15 d’ogni giovedì del mese, sempre a Santa Maria Gualtieri, di mattino del giovedì, una serie di complessi musicali terranno quattro lezioni-concerto di un’ora circa, presentando in maniera diversa, diretta e coinvolgente, la loro musica ai ragazzi.
martedì 6 novembre ore 17 presentato da Giuseppe Polimeni. Introdurrà Silvana Borutti.
“Cinquant’anni a scrivere storie”
Paolo Landi Direttore Comunicazioni del gruppo United Colours of Benetton e scrittore
mercoledì 28 novembre ore 17 presentato da Franco Rositi
“Internet…impigliati nella rete”.
Maurizio Crosetti inviato speciale del quotidiano La Repubblica
Mercoledì 19 dicembre ore 17 presentato da Elisa Chiari
“L'enigma Zidane, grandezza e mistero di un campione”.
Aurora Marsotto giornalista, scrittrice
martedì 15 gennaio ore 17 presentata da Desideria Guicciardini
“Ballerina in palcoscenico”
Luciano Tas scrittore e giornalista,
lunedì 28 gennaio ore 17 presentato da Antonio Sacchi.
"La fiaccola della memoria. Come trasmettere nel tempo il ricordo dello Sterminio"
Mario Ferrari Docente dell’Università di Pavia
martedì 19 febbraio ore 17 presentato da Ester Bonetti
“Divertirsi con la matematica si può?”
Nei giorni 20-21-22-23 del mese di febbraio, sarà allestita la mostra Ra-giocando
Massimo Carlotto scrittore
martedì 26 febbraio ore 17 presentato da Franca Lavezzi.
“I giovani nella provincia che cambia”
Sebastiano Ruiz Mignone scrittore
martedì 1 aprile ore 17 presentato da Fabrizio Fiaschini.
“Alla ricerca di un teatro per ragazzi”.
Luchino Dal Verme ex comandante partigiano
giovedì 24 aprile ore 17 presentato da Clemente Ferrario.
“8 settembre: la ragione di una scelta”.
Tra letteratura e musica****
Grazia Abbà compositrice
giovedì 8 maggio ore 15 presentata da Andrea Basevi.
“Il compositore al servizio dell’istinto musicale del bambino”.
Guido Mariani gionalista
giovedì 15 maggio ore 15 presentato da Furio Sollazzi
“La musica rock: fenomeno musicale globale, sociale e di costume”.
Luca Ragagnin scrittore, poeta e paroliere
giovedì 22 maggio ore 15 presentato da Pier Vigevano.
“Lingue che battono sul tamburo. Letteratura, versi e ritmi".
Xabier Iriondo musicista e compositore
giovedì 29 maggio ore 15 presentato da Pier Vigevano “Musica ad oggetti” (strumenti auto-costruiti elettroacustici ed elettronici)
Percorsi:
Quattro chiacchiere con...
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Quattro chiacchiere con... Mino Milani
02:32 | Pubblicato da
Biblioteca Civica Bonetta
Presentato da Giuseppe Polimeni. Introdurrà Silvana Borutti.
martedì 6 novembre 2007 ore 17
“Cinquant’anni a scrivere storie”
“Cinquant’anni a scrivere storie”
Mino Milani: cinquant’anni a scrivere storie
La narrativa italiana, in questo primo volgere del nuovo secolo, parla pavese: una nutrita compagine di nuovi autori originari della nostra città ha esordito nelle librerie con opere di qualità, dai romanzi storici di Massimo Marcotullio al giallo di Marina Crescenti, dal dramma familiare di Giorgio Scianna al thriller finanziario di Katia Ferri. A svolgere il ruolo impegnativo ma gratificante di padre nobile e capostipite degli scrittori cresciuti in riva al Ticino, ovviamente la maggior gloria letteraria di Pavia da mezzo secolo a questa parte: Mino Milani, poliedrico inventore di storie accattivanti in grado di affrontare i temi e i generi più diversi, definito tempo addietro da Raffaele Crovi – editor fra i più brillanti nella scoperta dell’altrui talento creativo – scrittore d’eccezione, unico narratore del genere storico risorgimentale.
In apertura della sesta edizione della rassegna culturale ed artistica Quattro chiacchiere con…, organizzata dal Comune di Pavia e dalla Biblioteca Bonetta – Sezione Ragazzi in collaborazione con la libreria C.L.U. e l’associazione Amici Biblioteca Ragazzi, la cittadinanza e in particolare i giovani studenti avranno occasione di ripercorrere l’intera vita professionale multiforme di Mino Milani in occasione di un incontro non a caso intitolato Cinquant’anni a scrivere storie, che si terrà alla Chiesa di Santa Maria Gualtieri il prossimo martedì 6 novembre alle ore 17, con l’introduzione dell’assessore alla Cultura Silvana Borutti e la presentazione di Giuseppe Polimeni, docente presso la Facoltà di Lettere della nostra Università.
Nato nel 1928, laureatosi in Lettere nel 1950, Mino Milani è entrato a far parte della redazione del Corriere dei Piccoli, diretto allora da Guglielmo Zucconi, nel 1963 ed è divenuto giornalista professionista un anno dopo; ha collaborato con la Domenica del Corriere tenendo la seguitissima rubrica La realtà romanzesca, raccolta in uno splendido volume purtroppo introvabile a fine anni Sessanta; ha diretto il quotidiano La Provincia Pavese nel biennio 1977/78.
La sua fervida opera ha spaziato nel campo della storiografia locale e nazionale con la miglior biografia mai realizzata di Giuseppe Garibaldi, la storia di Pavia in tre volumi, un saggio dedicato al Risorgimento pavese, le vite di Girolamo Cardano e Severino Boezio. A livello narrativo, la bibliografia di Milani è sterminata e comprende opere di grande successo come il romanzo Fantasma d’amore, tradotto da Dino Risi in un celebre film con Marcello Mastroianni e Romy Schneider; Selina, di cui ha fornito una versione cinematografica Carlo Lizzani; l’avventurosa storia di mare Le isole della paura. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, importanti le prove nel campo della narrativa di argomento bellico, con i due libri usciti da Camunia Romanzo militare e La fine della battaglia.
Il pubblico pavese è particolarmente affezionato poi alla serie dei Libri di San Siro pubblicati da Ponzio, molti dei quali hanno come protagonista il commissario Melchiorre Ferrari, divenuto uno dei personaggi classici del poliziesco italiano; al genere giallo appartengono inoltre alcune prove più recenti come Tradimenti, Lama triangolare e l’ultimo suo libro, uscito lo scorso settembre, dal titolo Ortensia, che raccoglie in volume un romanzo pubblicato a puntate su questo giornale.
I giovani lettori delle scuole medie e superiori della nostra Provincia avranno così modo di entrare nel mondo fantastico di un grande narratore quattro volte ventenne che continua con impegno e passione la sua attività: immaginare e tradurre in pagina storie in grado di appassionare ancora una volta i suoi numerosi e fedelissimi lettori.
Emilio D’Adamo
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Mino Milani - Nasce a Pavia nel 1928, il 3 febbraio. Laureato in lettere moderne nel 1950, comincia a scrivere sul "Corriere dei Piccoli" nel 1953. In questo periodo adotta due pseudonimi, Piero Selva e Eugenio Ventura, per alternare le firme nella sua produzione.
Tra i suoi libri per ragazzi si ricordano i volumi dedicati alle avventure del cow-boy Tommy River, le avventure di Martin Cooper, le collaborazioni con i più importanti disegnatori italiani. Il suo romanzo probabilmente più famoso è "Fantasma d'amore", da cui il regista Dino Risi trasse l'omonimo film con l'attore Marcello Mastroianni.
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