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martedì 27 gennaio 2009

Quattro chiacchiere con... Boris Pahor

Presentato da Paolo Segatti
Martedì 27 gennaio 2009, ore 17
“Uno sguardo sulle dittature vissute del ventesimo secolo”

La rassegna culturale Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la libreria CLU, riprende la sua attività di diffusione capillare di temi di ampio interesse conoscitivo dopo la consueta pausa per le festività natalizie. Una ripresa posticipata rispetto agli anni scorsi, in quanto le abbondanti nevicate cadute su Pavia nei primi giorni del 2009 hanno costretto alla sospensione e allo spostamento a nuova data dell’incontro con l’umorista Walter Fontana, previsto per il 7 gennaio.
Il prossimo appuntamento, secondo il calendario regolare presentato lo scorso autunno, è fissato per martedì 27 gennaio alle ore 17, ma non più in Santa Maria Gualtieri, come previsto inizialmente: a causa della chiusura dell’auditorium sede abituale delle conversazioni per ristrutturazione, il pubblico dovrà recarsi nella prestigiosa Aula Magna dell’Università. L’argomento in questione è ovviamente la celebrazione del Giorno della Memoria, con un ospite di prestigio internazionale - presentato da Paolo Segatti, docente di Sociologia dei Fenomeni Politici presso l’Università Statale di Milano – che ripercorrerà sulla base della sua esperienza diretta di vita la storia e la quotidianità di un cittadino sotto tre diverse dittature, fascismo, nazismo e comunismo: Boris Pahor, il maggior scrittore italiano in lingua slovena, nato a Trieste nel 1913. Laureatosi in Lettere all’Università di Padova, si dedica all’insegnamento della letteratura italiana nella sua città natale. Nel 1940 viene mandato a combattere sul fronte in Libia e dopo l’armistizio, tornato a Trieste sotto occupazione nazista, si unisce ai reparti partigiani della Venezia Giulia; nel 1944 venne catturato e internato in vari campi di concentramento in Germania, a Dachau e Bergen Belsen. Finita la guerra, torna a Trieste aderendo a numerose attività culturali dell’associazionismo cattolico di matrice non comunista e diviene il principale redattore della rivista triestina Zaliv e opera nel corso degli anni una strenua attività di denuncia, assieme al poeta Edvard Kocbek, del massacro di dodicimila prigionieri di guerra appartenenti alla milizia anticomunista slovena, perpetrato dal regime titino nel maggio del 1945. Il libro che raccoglieva queste testimonianza provocò una durissima reazione della autorità di Belgrado, che proibì le opere di Pahor sul suo territorio, oltre a vietargli l’ingresso nel Paese. Grazie alla sua rilevanza letteraria e alla sua dirittura morale, Pahor divenne il punto di riferimento per le giovani generazioni di autori sloveni: le sue opere furono tradotte in numerose lingue e conosciute dal pubblico internazionale che decretò in particolare il successo di Necropoli, il romanzo autobiografico dedicato alla sua prigionia nel campo di Natzweiler-Struthof. La sua attività costante di testimonianza gli ha consentito di ricevere nel maggio del 2007 la Legion d’onore francese e il Premio Preseren, massima onorificenza slovena nel campo culturale.

                                                                                                          Emilio D’Adamo
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Boris Pahor - (Trieste, 26 agosto 1913) è uno scrittore italiano in lingua slovena. Pahor nasce a Trieste, allora porto principale dell'Impero Austro-Ungarico. A sette anni vide l'incendio del Narodni dom, sede centrale delle organizzazioni della comunità slovena di Trieste. L'esperienza lo segnò per tutta la vita, tornandovi spesso nei suoi romanzi e racconti. Finita la scuola media frequentò il seminario di Capodistria che non terminò. Dopo essersi laureato in Lettere all'Università di Padova, torna nella sua città natale dove si dedica all'insegnamento della letteratura italiana. Stabilisce stretti rapporti con alcuni giovani intellettuali sloveni di Trieste; tra questi spiccano le figure del poeta Stanko Vuk, di Zorko Jelinčič, confondatore della organizzazione antifascista slovena TIGR (e padre dello scrittore Dušan Jelinčič) e dei pittori Augusto Černigoj e Lojze Spacal. Negli stessi anni incomincia il carteggio con il poeta e pensatore personalista sloveno Edvard Kocbek, nel quale riconoscerà un'importante guida morale ed estetica. Nel 1940 viene arruolato nell'esercito italiano e mandato sul fronte in Libia. Dopo l'armistizio dell'otto settembre torna a Trieste, ormai sotto occupazione tedesca. Dopo alcuni giorni decide di unirsi alle truppe partigiane slovene che operavano nella Venezia Giulia. Nel 1955 descriverà quei giorni decisivi nel famoso romanzo Mesto v zalivu ("Città nel golfo"), col quale diventerà celebre nella vicina Slovenia. Nel 1944 fu catturato dai nazisti e internato in vari campi di concentramento in Francia e in Germania (Natzweiler-Struthof, Dachau, Bergen-Belsen). Finita la guerra, torna nella città natale, aderendo a numerose imprese culturali dell'associazionismo cattolico e non-comunista sloveno. Negli anni cinquanta, diventa il redattore principale della rivista triestina Zaliv (Golfo) che si occupa, oltre a temi strettamente letterari, anche di questioni di attualità. In questo periodo, Pahor continua a mantenere stretti rapporti con Edvard Kocbek, ormai diventato un dissidente nel regime comunista jugoslavo. I due sono legati da uno stretto rapporto di amicizia. Nel 1975 Pahor pubblica, assieme all'amico triestino Alojz Rebula, il libro "Edvard Kocbek: testimone della nostra epoca" (Edvard Kocbek: pričevalec našega časa). Nel libro-intervista, pubblicato a Trieste, il poeta sloveno denuncia il massacro di 12.000 prigionieri di guerra, appartenenti alla milizia anti-comunista slovena (domobranci), perpetrato dal regime comunista jugoslavo nel maggio del 1945. Il libro provoca durissime reazioni da parte del governo jugoslavo. Le opere di Pahor vengono proibite nella Repubblica Socialista di Slovenia e a Pahor viene vietato l'ingresso in Jugoslavia. Grazie alla sua postura morale e estetica, Pahor diventa uno dei più importanti punti di riferimento per la giovane generazione di letterati sloveni, a cominciare da Drago Jančar. L'opera più nota di Pahor è Necropoli, un romanzo autobiografico sulla sua prigionia a Natzweiler-Struthof. Le sue opere sono tradotte in francese, tedesco, serbo-croato, ungherese, inglese, spagnolo, italiano, catalano e finlandese. Nel maggio del 2007 è stato insignito con la onorificenza francese della Legion d'onore, il Premio Prešeren, maggiore onorificenza slovena nel campo culturale (1992) e il San Giusto d'Oro 2003. Il 17 febbraio 2008 è stato ospite nella trasmissione televisiva "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. Pahor vive e lavora a Trieste.
mercoledì 7 gennaio 2009

Quattro chiacchiere con... Walter Fontana

Presentato da Edoardo Erba
Mercoledì 7 gennaio 2009 ore 17
“Scrittura e comicità”

Il mese di febbraio si apre nella nostra città con un simpatico appuntamento culturale nel quadro della manifestazione Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la libreria CLU, inizialmente previsto per il 7 gennaio e sospeso causa l’abbondante nevicata caduta in quei giorni in tutta l’Italia settentrionale.
La nuova data è martedì 3 febbraio ore 17 presso il Ridotto del Teatro Fraschini, dove si terrà  un incontro dedicato ai rapporti fra l’attività della scrittura e la comicità: prestigioso ospite lo sceneggiatore Walter Fontana, una delle penne più importanti e celebri della scena umoristica contemporanea. La sua brillante carriera lo ha portato a collaborare con i personaggi comici più importanti della televisione, del cinema e del teatro italiani: ha sceneggiato infatti ben tre film di Aldo, Giovanni e Giacomo e uno della coppia Ale e Franz, oltre ad aver collaborato per ben tredici stagioni con la Gialappa’s Band, per conto della quale ha inventato personaggi comici fra i più conosciuti e scritto testi per gli attori più noti, fra i quali Paolo Hendel, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Maurizio Crozza, Fabio De Luigi, Ubaldo Pantani e il Mago Forest.
Ha scritto anche uno spettacolo teatrale dal titolo “Miss Universo” per Angela Finocchiaro, che risulta tuttora rappresentato dopo tre stagioni di tournèe. Negli ultimi tempi si è dedicato anche alla scrittura di opere di narrativa di carattere satirico: “L’uomo di marketing e la variante limone”, “Non ho problemi di comunicazione” e l’ultimo libro “Visto che siete cani”.
La presentazione dell’incontro è affidata a un altro noto protagonista della scena teatrale italiana: Edoardo Erba, pavese di nascita e residente a Roma, drammaturgo di notorietà internazionale, autore di numerosi testi, uno dei quali dal titolo “Maratona di New York” è stato messo in scena in tutto il mondo. Una seconda opera, “Muratori”, e uno spettacolo per bambini dal titolo “Una Topolino alle Mille Miglia” hanno ottenuto analogo successo a livello internazionale. Negli stessi giorni è in scena al Fraschini la sua ultima produzione: la commedia con musiche dal titolo Michelina, con protagonista la celebre attrice Maria Amelia Monti.

                                                                                                               Emilio D’Adamo
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Walter Fontana -Tre libri pubblicati:
L’uomo di marketing e la variante limone (Bompiani 1995)
Non ho problemi di comunicazione (Rizzoli 2004 - Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi 2005)
Visto che siete cani (Rizzoli 2008)
Ha scritto uno spettacolo teatrale per Angela Finocchiaro (“Miss Universo”), tuttora in tournée, da tre stagioni.
Ha collaborato a soggetto e sceneggiatura di tre film con Aldo Giovanni e Giacomo e l’ultimo film di Ale e Franz.
Tra i lavori come autore tv, tredici stagioni di collaborazione con la Gialappa's Band, in cui ha scritto e inventato personaggi insieme a: Paolo Hendel, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Maurizio Crozza, Fabio De Luigi, Ubaldo Pantani, il Mago Forest e tanti altri.
giovedì 18 dicembre 2008

Quattro chiacchiere con... Guia Croce

Presentata da Stefano Mosti
Giovedì 18 dicembre 2008, ore 17
”Tutto il meglio di Carosello: come è cambiata la pubblicità televisiva in Italia”


La rassegna culturale pavese Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti e in collaborazione con la libreria Clu, propone ogni anno una serie di incontri su argomenti il più possibile diversificati e perciò in grado di attirare l’attenzione di un pubblico cittadino ad ampio raggio. Nel corso della settima edizione 2008/2009, i temi affrontati spaziano dalla bibliofilia al ciclismo, dalla narrativa di montagna all’opera dei sacerdoti di frontiera, sino al prossimo incontro dedicato ad un momento di riflessione su uno degli aspetti più pervasivi e d’impatto della comunicazione contemporanea: la pubblicità televisiva.
Il prossimo giovedì 18 dicembre alle ore 17, presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri, sarà gradita ospite la regista Guia Croce, che parlerà sul tema “Tutto il meglio di Carosello: come è cambiata la pubblicità televisiva in Italia”, presentata da Stefano Mosti, presidente dell’Osservatorio sulla Televisione della nostra Università. Il pubblico avrà modo quindi di conoscere una protagonista della comunicazione dalla personalità e dall’attività professionale multiforme: regista di televisione e video, lettrice di copioni, moviolista, restauratrice di pellicole, esperta di manifesti cinematografici d’epoca, curatrice di Dvd, curatrice di doppiaggio e di rassegne cinematografiche.
Nel corso della serata verrà illustrato infatti il contenuto del libro con Dvd omonimo, uscito nella collana Einaudi Stile Libero, in cui  troviamo una selezione delle migliori scenette apparse in televisione nei vent’anni di Carosello, dal 1957 al 1977: si avrà modo quindi di tornare ad apprezzare alcune fra le celeberrime immagini della pubblicità dei tempi passati, che vedevano protagonisti i migliori attori dell’epoca – fra i quali Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Virna Lisi – o disegni animati che hanno fatto epoca come il pulcino Calimero. La lunga stagione di Carosello presentò agli italiani alcuni fra i personaggi più amati del panorama televisivo di allora, rimasti a tanti anni di distanza  nella memoria collettiva del Paese: i saggi introduttivi dello scrittore Aldo Nove e del saggista Edmondo Berselli  e le interviste ai protagonisti dell’epoca – Ugo Tognazzi, Renzo Arbore, Pippo Baudo e molti altri – arricchiscono la documentazione con analisi e interpretazioni significative.
Quattro chiacchiere con…, dopo la consueta sospensione per le festività natalizie, riprenderà il prossimo anno: mercoledì 7 gennaio 2009 alle ore 17, sempre in Santa Maria Gualtieri, si terrà infatti l’incontro con lo scrittore e sceneggiatore Walter Fontana, dedicato alla scrittura comica e umoristica.

                                                                                                            Emilio D’Adamo
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Guia Croce, nata in Liguria poco dopo Carosello, è regista di televisione e video, lettrice di copioni, moviolista, restauratrice di pellicole 35 mm, esperta di manifesti cinematografici d'epoca, curatrice di Dvd, pubblicitaria, ricercatrice, curatrice di doppiaggio, curatrice di rassegne cinematografiche. Alla semplice domanda: «Che lavoro fai?» non sa rispondere.
Autrice Tutto il meglio di Carosello (1957-1977). Con DVD. Einaudi. Stile libero. DVD.
Quando alla fine degli anni Cinquanta fu inventato Carosello, che offriva tutte le sere un ventaglio di scenette con i migliori attori - da Gassman a Manfredi, da Fabrizi a Virna Lisi - o geniali cartoni animati, gli italiani scoprirono improvvisamente di essere un solo Paese. Fu un successo immenso. Carosello inventò moltissimi tra i personaggi più amati della televisione. Questo DVD raccoglie tutto ciò che è davvero indispensabile vedere, e che è rimasto indimenticabile nella memoria degli italiani. I due saggi introduttivi di Aldo Nove ed Edmondo Berselli commentano gli anni di Carosello, e non mancano le interviste ai protagonisti, agli attori e ai realizzatori, da Tognazzi ad Arbore, da Baudo ad Armando Testa, a Luciano Emmer.
mercoledì 26 novembre 2008

Quattro chiacchiere con... Gianni Mura

Presentato da Giuseppe Polimeni
Mercoledì 26 novembre 2008, ore 17
“Storie e strade dei miei Tour”

La rassegna culturale cittadina Quattro chiacchiere con…, giunta quest’anno alla settima edizione, prosegue il suo programma di appuntamenti dedicati ai vari aspetti del sapere e della comunicazione sociale, che terrà compagnia al pubblico pavese sino a maggio del 2009. Organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la libreria CLU, l’affermata kermesse propone incontri dedicati a temi di ampio interesse in grado di soddisfare la curiosità e gli interessi di tutti, con particolare attenzione ai ragazzi in età scolare: il prossimo mercoledì 26 novembre alle ore 17 presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri, con la presentazione del docente di letteratura italiana Giuseppe Polimeni, sarà la volta di una conferenza dedicata al mondo dello sport e in particolare all’epopea del ciclismo negli ultimi quarant’anni. Ospite della serata uno dei maggiori giornalisti sportivi italiani, Gianni Mura, dal 1983 inviato di punta e commentatore del quotidiano La Repubblica. Nato a Milano nel 1945, ha cominciato la carriera giornalistica giovanissimo alla Gazzetta dello Sport dove ha lavorato come cronista dal 1964 al 1972 e l’ha proseguita al Corriere d’Informazione dal 1972 al 1974 e al quotidiano popolare L’Occhio dal 1979 al 1981, collaborando contemporaneamente al settimanale Epoca dal 1974 al 1979. Su Repubblica, per tutta la durata del campionato di calcio di serie A, compare la sua rubrica domenicale intitolata “Sette giorni di cattivi pensieri”, mentre nell’edizione del lunedì è suo il commento principale sulla giornata calcistica del giorno prima. I suoi interessi spaziano anche in un altro argomento di ampia attrattiva, in piena continuità con il suo maestro Gianni Brera: l’enogastronomia, di cui si occupa in una rubrica curata assieme alla moglie Paola sull’inserto settimanale Il Venerdì. Fra le sue passioni, oltre alla buona tavola e ai vini genuini, tiene a rammentare la ricerca dei funghi e lo scopone scientifico.
Nel maggio 2007 è uscito il suo primo romanzo poliziesco “Giallo su giallo” edito da Feltrinelli e ambientato non a caso durante un’edizione del Tour de France. Nel 2008, per l’editore Minimum Fax, è uscito invece un volume dedicato alla sua altra grande passione sportiva, assieme al pallone: il ciclismo e in particolare il Tour de France, di cui ha seguito come inviato innumerevoli edizioni: una narrazione brillante al tempo stesso popolare e raffinata, dove accanto all’epica delle gesta sportive ritroviamo la descrizione di personaggi e paesaggi, di canzoni d’autore e ovviamente dei piatti tipici più prelibati.


                                                                                                                   Emilio D’Adamo




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Gianni Mura - (Milano, 1945) è un giornalista e scrittore italiano. Dopo gli studi classici, si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne e nel 1964 inizia a lavorare alla Gazzetta dello sport. Giornalista professionista dal 1967, ha scritto anche per il Corriere dell'informazione, Epoca e L'Occhio. Dal 1976 collabora con il quotidiano La Repubblica, su cui scrive ogni domenica, e per tutta la durata del campionato di calcio di serie A, la rubrica intitolata "Sette giorni di cattivi pensieri". Sull'allegato Il Venerdì si occupa invece di recensioni enogastronomiche. Nel maggio 2007, edito da Feltrinelli, è uscito il suo primo romanzo "Giallo su giallo", ambientato durante lo svolgimento del Tour de France, corsa che il giornalista segue da tempo. Nel 2008, edito da Minimum fax, è uscito La fiamma rossa dove racconta, con una narrazione raffinata e popolare  il Tour: epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di piatti tipici e canzoni d’autore.
martedì 18 novembre 2008

Quattro chiacchiere con... Manuela Curioni

Presentata da Eligio Gatti
Martedì 18 novembre 2008 ore 17
“Racconti di viaggi e montagne”

La vita culturale pavese prosegue nel periodo autunnale con una serie di appuntamenti interessanti e coinvolgenti, in grado di attirare un pubblico sempre più ampio e qualificato e nel contempo soddisfare gli interessi e le passioni più diversificate. La rassegna Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la libreria CLU, giunge infatti in questi giorni al terzo appuntamento previsto nel calendario 2008/2009, settima edizione della kermesse pavese divenuta un “classico” da non perdere in particolare per il pubblico dei giovani e dei ragazzi in età scolare, a cui è specificamente rivolta.
Dopo aver affrontato un tema accattivante e raffinato sul piano intellettuale come la conservazione del libro antico con Oliviero Diliberto e Giuseppe Delfrate e poi un argomento di forte impatto sociale e educativo come l’esperienza dei sacerdoti impegnati nella diffusione del Vangelo mediante opere di volontariato in situazioni estreme con Candido Cannavò e don Marcellino Brivio, il prossimo martedì 18 novembre alle ore 17 in Santa Maria Gualtieri si parlerà di un altro tema di grande interesse: la letteratura di viaggio e della montagna, di cui la narrativa italiana possiede esempi inimitabili e prestigiosi come le pagine di Mario Rigoni Stern.
Presentata dall’ex vicesindaco di Pavia Eligio Gatti, sarà ospite la scrittrice Manuela Curioni, nata a Lodi nel 1966, da vent’anni impegnata in viaggi in cui coniuga la passione per l’ambiente montano con il desiderio di conoscere nuovi popoli e paesi, cercando poi di trasmettere al pubblico queste esperienze attraverso i suoi libri. Insieme al marito Roberto Pavesi ha realizzato numerosi articoli e servizi fotografici su riviste specializzate come Alp, La rivista del Trekking, La rivista della Montagna, La rivista del Club Alpino Italiano, oltre a realizzare audiovisivi in cui vengono narrate le sue spedizioni alpinistiche.
Nel 1993 ha realizzato la prima guida italiana sull’escursionismo nelle regioni nordiche della Scandinavia, nel 2005 con il racconto “L’oasi di Gentour” è stata selezionata al Premio Città di Napoli Domenico Rea. Il suo ultimo libro “Il suonatore di bottiglie” è stato presentato all’ultima Fiera del Libro di Torino e al Film Festival di Trento, la più importante rassegna internazionale di cinematografia e letteratura sulla montagna.


                                                                                                               Emilio D’Adamo
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Manuela Curioni, nata a Lodi nel 1966, da oltre vent’anni realizza viaggi in cui coniuga la sua passione per la montagna con il desiderio di conoscere nuovi popoli e paesi, cercando poi di rivivere queste esperienze attraverso le parole.
Insieme al marito, Roberto Pavesi, ha pubblicato numerosi articoli e servizi fotografici su riviste di settore (ALP, Rivista della Montagna, La Rivista del Trekking, La Rivista del Club Alpino Italiano), oltre a realizzare audiovisivi per serate pubbliche in cui presenta i reportage dei viaggi e delle spedizioni alpinistiche compiute.
Sempre con il marito ha pubblicato nel 1993, per le Edizioni Calderoni di Bologna, “Trekking in Lapponia”, la prima guida italiana sull’escursionismo nelle regioni nordiche di Norvegia, Svezia e Finlandia.
Nel 2005 il suo racconto “L’oasi di Gentour” è stato pubblicato come finalista nell’antologia “Premio Città di Empoli Domenico Rea”, edita dalla Ibiskos.
Il suo ultimo libro il “Suonatore di bottiglie” è stato presentato alla fiera del libro di Torino e al film festival di Trento, che è la più importante rassegna internazionale sulla cinematografia e sulla letteratura di montagna.
giovedì 30 ottobre 2008

Quattro chiacchiere con... Candido Cannavò

Presentato da don Franco Tassone
Con la presenza di don Marcellino Brivio cappellano del carcere di Opera
Giovedì 30 ottobre 2008, ore 17
“Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede”



La rassegna culturale Quattro chiacchiere con…, organizzata dalla Biblioteca Bonetta Sezione Ragazzi a cura di Costantino Leanti in collaborazione con la libreria Clu, è giunta quest’anno alla settima edizione: il programma previsto per la stagione 2008/2009 presenta incontri che spaziano fra gli argomenti più diversificati con un occhio di riguardo al pubblico giovanile, dalla letteratura al teatro, allo sport, alle scienze, sino a temi di scottante attualità come quelli del disagio giovanile, del bullismo e della diffusione della tossicodipendenza fra i minorenni.
Dopo il primo incontro dedicato alla bibliofilia e alla conservazione del libro antico, avvenuto a titolo di presentazione della mostra di testi antichi “Scienziati in posa”, il prossimo giovedì 30 ottobre alle ore 17, presso l’auditorium di Santa Maria Gualtieri, si cambierà completamente punto di vista sulla società contemporanea, affrontando il problema dell’evangelizzazione in un’ottica particolare, quella dei sacerdoti che portano la parola e l’esperienza della cristianità nel vivo delle strade e delle comunità, grazie alla presenza di un celeberrimo nome del giornalismo italiano: Candido Cannavò, dal 1955 inviato speciale della Gazzetta dello Sport, per la quale ha seguito alcuni Mondiali di calcio, dodici Olimpiadi e numerosi Giri d’Italia. Nel 1981 è divenuto vicedirettore e poi condirettore del quotidiano sportivo più letto e diffuso a livello nazionale e nel 1983 ha sostituito Gino Palumbo nell’incarico di direttore responsabile, che ha mantenuto per ben diciannove anni, sino al 2002. Dopo la fine della sua lunga esperienza dirigenziale, pur continuando ad interessarsi di sport come opinionista, ha rivolto la sua attenzione verso un campo del tutto diverso, quello delle questioni sociali di maggior spicco, mediante documentate inchieste sul campo: ha pubblicato infatti un reportage dedicato alla situazione delle carceri italiane e un secondo che esamina la situazione delle persone portatrici di disabilità. Il suo ultimo libro, intitolato “Pretacci”- di cui si parlerà nell’incontro pavese – è invece un viaggio fra le esperienze dei sacerdoti che interpretano il Vangelo come esperienza combattiva sul campo, con spirito di sacrificio e incrollabile fiducia nella loro missione. Nomi divenuti noti al pubblico per le loro battaglie in prima persona, come monsignor Giancarlo Brigantini, punto di riferimento di coloro che nella Locride si battono contro la criminalità organizzata; don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano; don Luigi Ciotti, impegnato nel recupero dei tossicodipendenti.
La presentazione dell’incontro vedrà la presenza di un sacerdote pavese per molti anni impegnato in questo tipo di attività missionaria nel contesto urbano, proprio a Pavia: don Franco Tassone, sino a pochi mesi fa direttore della comunità Casa del Giovane.

                                                                                                                  Emilio D’Adamo
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Candido CANNAVO' - Ha iniziato come giornalista sportivo ne La Sicilia a diciannove anni. Dal 1952 al 1955 ha ricoperto la carica di presidente del Cus Catania. Nel 1955 è stato ingaggiato come corrispondente da La Gazzetta dello Sport. Successivamente è diventato anche inviato speciale e tra le manifestazioni di cui si è occupato si ricordano alcuni Mondiali di calcio, ben 12 Olimpiadi e moltissimi Giri d'Italia. Nel 1981 è diventato vicedirettore, poi condirettore e nel 1983 è succeduto a Gino Palumbo come direttore responsabile del quotidiano. È rimasto in carica 19 anni, fino al 2002, quando è stato sostituito da Pietro Calabrese. Durante la sua carica, la Gazzetta dello Sport si è consolidata come maggiore giornale italiano, ha iniziato la pubblicazione del settimanale Sportweek e ha aperto il proprio sito web. Oggi è opinionista (sempre per la Gazzetta) e cura le rubriche Candidamente e Fatemi capire. È il padre del giornalista Alessandro Cannavò, redattore capo al Corriere della Sera. Il suo impegno è andato al di là dello sport. Da sempre si è occupato dei problemi della società, soprattutto della sua terra, e da quando ha smesso di dirigere la Gazzetta dello Sport ha pubblicato due romanzi che narrano la situazione delle prigioni italiane e quella dei disabili. Infine un reportage dentro l’ “altra” chiesa “Pretacci”. Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede.
martedì 21 ottobre 2008

Quattro chiacchiere con... VII edizione



Il programma della VII edizione:

Oliviero Diliberto, bibliofilo
Giuseppe Del Frate, micologo
Martedì 21 ottobre ore 17 al Castello Visconteo
presentati da Lucio Fregonese. Introduce Silvana Borutti.
“Scienziati in posa. Spunti per la valorizzazione e la conservazione del libro antico”

Candido Cannavò, scrittore e giornalista
Giovedì 30 ottobre ore 17 presentato da don Franco Tassone
Con la presenza di don Marcellino Brivio cappellano del carcere di Opera
“Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede”

Manuela Curioni, scrittrice
Martedì 18 novembre ore 17 presentata da Eligio Gatti
“Racconti di viaggi e montagne”

Gianni Mura, giornalista e scrittore
Mercoledì 26 novembre ore 17 presentato da Giuseppe Polimeni.
“Storie e strade dei miei Tour”

Guia Croce, regista
Giovedì 18 dicembre ore 17 presentata da Stefano Mosti.
”Tutto il meglio di Carosello: come è cambiata la pubblicità televisiva in Italia”

Walter Fontana, scrittore, sceneggiatore di tre film con Aldo Giovanni e Giacomo e dell’ultimo film di Ale e Franz. Tredici stagioni di collaborazione con la Gialappa's Band.
Mercoledì 7 gennaio ore 17 presentato da Edoardo Erba
“Scrittura e comicità”

Boris Pahor, scrittore ed ex deportato
Martedì 27 gennaio ore 17 presentato da Paolo Segatti
“Uno sguardo sulle dittature vissute del ventesimo secolo”

Emilio Radice, giornalista
Martedì 10 febbraio ore 17 presentato da Sandra Basti. Introduce Maria Teresa Nizzoli.
“Cocaparty: storia di ragazzi fra sballi, sesso e cocaina”

Anna Turra, scrittrice
Martedì 4 marzo presentata da Patrizia Pinotti
“Storie dalla Snia”

Silvia Roncaglia, scrittrice
Giovedì 19 marzo presentata da Fernando Rotondo.
“Dalla scrittura narrativa alla scrittura teatrale”

Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra, psicoanalista e docente universitario
Martedì 31 marzo ore 17 presentato da Eugenio Critelli. Introduce Maria Teresa Nizzoli.
“Ritratto dell’adolescente di oggi”

Nadia Meriggi, Insegnante della Scuola primaria
Giovedì 16 aprile ore 17 presentata da Stefano Maggi
"Archeologia e didattica: la preistoria raccontata dai bambini"

Virginio Rognoni, Ministro della Repubblica.
Venerdì 24 aprile ore 17 presentato da Clemente Ferrario.
“Resistenza e Costituzione”